Reddito di cittadinanza, in arrivo 487mila card. Ecco cosa si può acquistare e cosa no

Sono oltre 487mila le prime domande per il reddito di cittadinanza passate ai raggi x e autorizzate dall’Inps che consentiranno ad altrettante famiglie di ricevere a partire dalla fine di aprile la carta “acquisti” caricata con l’importo calcolato sulla base dei parametri fissati dal decretone pensioni-reddito (4/2019, convertito nella legge 26/2019).

I beneficiari sono già stati contattati o lo saranno in questi giorni dall’Inps tramite e-mail o sms ai recapiti indicati nel modello di domanda. Dovranno però aspettare la successiva comunicazione di Poste in cui viene fissato l’appuntamento per recarsi all’ufficio postale a ritirare la Carta del reddito di cittadinanza e il relativo Pin. La carta sarà intestata al richiedente e non è possibile avere più carte. 
La pensione di cittadinanza, invece, potrà essere erogata anche attraverso le modalità utilizzate in via generale per le pensioni, quindi anche in contanti o con accredito sul conto corrente. Le modalità effettive di corresponsione - in questo caso - saranno contenute in un decreto del ministero del Lavoro, di concerto con il ministero dell’Economia e delle finanze, da adottrare entro luglio.

Cosa si potrà fare con la carta Rdc
La carta del Reddito di cittadinanza funziona come una normale carta di pagamento elettronica con la differenza che, anziché essere caricata dal titolare della carta, è alimentata direttamente dallo Stato. 
La carta deve essere usata solo dal titolare e permette di:
1) fare alcune spese di beni di consumo, gli stessi autorizzati per la vecchia carta Rei. Si potranno fare acquisti tramite Pos in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati;
2) pagare le utenze (bollette elettriche e del gas); 
3) prelevare mensilmente contanti pari a 100 euro moltiplicati per la cosiddetta “scala di equivalenza” in base al numero e alla tipologia dei componenti della famiglia (per una scala di equivalenza di 2,1, il massimo che si può prelevare è di 210 euro); 
4) effettuare un solo bonifico mensile per il pagamento del canone di locazione della casa di abitazione del nucleo familiare; 
5) effettuare un solo bonifico mensile per il pagamento della rata del mutuo della casa di abitazione del nucleo familiare

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Cosa non si potrà fare con la carta Rdc
La carta del Reddito di cittadinanza non si potrà utilizzare per giochi che prevedono vincite in denaro.
Non sarà possibile fare acquisti online e all’estero o prelievi per importi superiori a quelli previsti , né tantomeno prelevare all’estero. 
Non ci sarà un estratto conto, ma si potrà controllare la carta in modo elettronico dalle apposite postazioni. Sarà invece indicato un numero verde in caso di smarrimento e l’invito a prendere la carta prevede un numero di giorni di tempo entro i quali è possibile rivolgersi allo sportello postale.

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Con il reddito di cittadinanza arriva anche il bonus elettrico
Il reddito di cittadinanza porta in dote il bonus elettrico, un’agevolazione che riguarda le tariffe elettriche riconosciute alle famiglie economicamente svantaggiate e quelle relative alla fornitura di gas naturale. La misura dello sconto viene determinato dall’Autorità di regolazione di energia, reti e ambiente in misura tale da conseguire una riduzione di spesa dell’utente medio di circa il 30 per cento.

Fonte Il Sole 24 Ore

Lavoro giovanile, peggio dell’Italia ora fa solo la Grecia

Il tasso di disoccupazione degli under 25 è del 32,8%, contro una media europea del 14,6%. Peggio fa solo la Grecia con il 39,5%. Anche la Spagna, finora penultima, ha scavalcato l’Italia. I sostegni varati dai Governi negli ultimi anni faticano a decollare e a produrre risultati. Finora solo il 3% delle domande per il reddito di cittadinanza è arrivato dagli under 25

 

Fonte Il Sole 24 Ore

Reddito di cittadinanza, tante proteste online per importo e altri motivi.

Reddito di cittadinanza: al via le lamentele

 

Stando a quanto riportano le ultime notizie, migliaia di cittadini avrebbero iniziato a lamentarsi e protestare a causa degli importi bassi previsti dall’erogazione del reddito di cittadinanza. Secondo i numeri resi noti dall'Inps, sono state accolte circa 487mila domande, su oltre 806mila richieste, e di queste 177mila sono state le domande respinte, altre 125mila circa, invece, devono ancora essere vagliate ancora dall’Inps.

Sulla pagina Facebook 'Inps per la famiglia' sono però comparsi centinaia di messaggi di protesta per l'importo del reddito di cittadinanza, la cui cifra media oscilla dai 40 ai 300 euro, ben lontane, dunque, dai 780 euro di beneficio annunciato. In molti casi, addirittura, gli importi di reddito sono davvero irrisori. Per citare qualche esempio, una donna sola con 3 minori di 3 anni e con Isee di 1760 e redditi familiari di 5227 ha scritto di aver diritto a soli 104 euro, chiedendosi, chiaramente, come sia possibile percepire una tale cifra in determinate condizioni.

 

Fonte Businessonline.it

 

Bonus assunzioni giovani disoccupati: sgravi Inps fino a 8.060 euro l’anno

Si rinnova anche per il 2019 lo sgravio per l'assunzione di giovani tra i 16 e i 29 anni Neet, ovvero inoccupati e non inseriti in un percorso di studio o di formazione

Si rinnova anche per il 2019 lo sgravio Inps per l‘assunzione di giovani disoccupati tra i 16 e i 29 anni. Si tratta del cosidetto bonus Neet, che riguarda giovani inoccupati e non inseriti in un percorso di studio o di formazione, che come specificato nella circolare Inps 54/2019, potranno accedere a sgravi contributivi previdenziali totali fino a un massimo di 8.060 euro l’anno.

BONUS NEET, COS’È – Il beneficio consiste in uno sgravio contributivo in favore dei datori di lavoro che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019 assumeranno giovani tra 16 e 29 anni iscritti alla Garanzia Giovani (che abbiano assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione, se minorenni), non inseriti in percorsi di studio e disoccupati.

A CHI SPETTA – L’agevolazione spetta nei limiti delle risorse stanziate che, per l’anno 2019, sono state incrementate di ulteriori 60 milioni di euro (100 milioni erano già stati stanziati per le assunzioni di Neet nel 2018).
Spetta per le assunzioni effettuate: a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione, a tempo pieno o parziale (nel secondo caso, in misura proporzionalmente ridotta); con apprendistato professionalizzante.
Sono escluse le assunzione con contratto di lavoro domestico o intermittente e le prestazioni di lavoro occasionale.
L’agevolazione è a disposizione di tutti i datori di lavoro privati (no il settore pubblico), anche non imprenditori (come ad esempio studi professionali, associazioni riconosciute e non riconosciute, enti morali eccetera).
L’incentivo va fruito, pena la decadenza, entro il 28 febbraio 2021.

L’IMPORTO – L’importo dell’incentivo è pari ai contributi dovuti all’Inps dal datore di lavoro, con esclusione di premi Inail, per 12 mesi dalla data di assunzione, fino a un importo massimo di 8.060 euro per giovane assunto(671,66€ su base mensile). In caso di assunzione a tempo parziale il massimale (8.060 euro) è proporzionalmente ridotto.
Il bonus è cumulabile con il Bonus giovani, previsto dalla legge di bilancio 2018.

 

Fonte RAI NEWS

In Italia il lavoro è super tassato, il cuneo fiscale sale a 47,9%. Lo dice l'Ocse

In Italia il lavoro è super tassato, il cuneo fiscale sale a 47,9%. Lo dice l'Ocse

Il nostro è il terzo costo del lavoro più alto tra i 34 paesi dell'area, dopo Belgio e Germania.

Tasse sul lavoro in rialzo in Italia: tra il 2017 e il 2018, il cuneo fiscale avanza dal 47,7% al 47,9%, attestandosi di quasi 12 punti sopra la media Ocse, che è del 36,1% (dal 36,2% del 2017). Una quota che colloca il nostro paese al terzo posto nell'area, dietro soltanto Belgio e Germania. È quanto si legge nel rapporto 'Taxing Wages' dell'Ocse.

Più nel dettaglio, il cuneo fiscale in Italia è salito di 0,2 punti percentuali tra il 2017 e il 2018, attestandosi al 47,9% per un lavoratore medio single senza figli. Si tratta del terzo cuneo fiscale più alto tra i 34 paesi dell'area Ocse, dopo il Belgio (52,4%) e la Germania (49,5%). In fondo alla classifica troviamo il Cile, con un cuneo fiscale al 7%. La media dell'area Ocse è in calo dello 0,1% al 36%. In Italia le imposte sul reddito e i contributi di sicurezza sociale combinate assieme rappresentano l'85% del cuneo fiscale totale, rispetto al 77% del cuneo fiscale medio dell'Ocse.

 

Fonte Libero.IT

 

 

 

QUANTO E' IMPORTANTE UN CV

QUANTO E' IMPORTANTE UN CV

Non sottovalutate mai la forza di un CV perchè grazie a lui si apriranno oppure no le porte di un colloquio.

Il curriculum per essere ben visto non deve presentare una storia statica, cioè uguale per tutti  i colloqui che andrete a fare, ma valorizzarla in base alle diverse realtà alle quali vi presenterete. 

Il CV quindi deve essere personalizzato e specializzato ogni volta e in ogni occasione, perchè delle vostre informazioni, che voi reputate indispensabili, potrebbero essere ininfluenti per qualcuno, mentre altre che per voi sono di secondaria importanza, vengono forse gradite di più!!!

Se sei un giovane alle prime esperienze, dovrai prima di tutto indicare tutti i tuoi studi ed eventuali stage effettuati e poi le tue esperienze lavorative seppur brevi, e non dimenticare di svilupparlo utilizzando il modello standard europeo, che è riconosciuto da tutta la CE

 

Fonte NEWS24